Transizione industriale, la IEA chiede più incentivi e regole per acciaio e cemento green 

Giu 5, 2026 | News Assium

Sergio Giraldo

Sergio Giraldo

Nel policy brief Demand- and Supply-Side Measures for the Industry Transition, pubblicato a maggio 2026, la IEA segnala che la decarbonizzazione dell’industria pesante resta molto indietro rispetto alla traiettoria necessaria per arrivare alla neutralità climatica a metà secolo. Il documento si concentra in particolare su acciaio e cemento, due settori essenziali per infrastrutture, edilizia, trasporti e manifattura, ma anche tra i più difficili da trasformare per intensità energetica, processi ad alta temperatura e peso degli investimenti. Secondo l’Agenzia, il mercato dei materiali a emissioni quasi nulle esiste, ma non è ancora abbastanza maturo da sostenere da solo gli investimenti necessari.

I progetti annunciati per l’acciaio a emissioni quasi nulle coprono solo il 20% del livello necessario al 2035 nello scenario Net Zero della IEA, mentre per il cemento si scende all’8%. Il dato più critico riguarda però le decisioni finali di investimento, ferme al 5% della capacità annunciata per l’acciaio e al 10% per il cemento. In altre parole, molti progetti sono sulla carta, ma pochi hanno già superato la soglia che li rende realmente finanziati e avviati.

Il paradosso è che il mercato potenziale sarebbe molto ampio, avverte l’IEA. Nello scenario Net Zero, entro il 2035 acciaio e cemento a emissioni quasi nulle potrebbero valere insieme quasi 450 miliardi di dollari. Gli accordi di acquisto già annunciati valgono invece appena 5 miliardi, circa l’1% del totale. La domanda volontaria delle imprese non basta quindi a creare un mercato stabile, anche perché questi materiali hanno ancora un premio di costo molto elevato, stimato dalla IEA tra il 50% e il 150% rispetto ai prodotti convenzionali.

Per colmare questo divario, l’Agenzia sostiene la necessità di politiche mirate sia dal lato della domanda sia dal lato dell’offerta. Gli incentivi pubblici possono aiutare i primi progetti a superare la fase più rischiosa, attraverso appalti pubblici, sussidi, crediti fiscali, prestiti, garanzie, contratti per differenza e finanziamenti alle infrastrutture. Le misure regolatorie possono invece servire nella fase successiva, quando il mercato deve passare dai primi impianti alla scala industriale. Tra gli strumenti citati vi sono quote minime di materiali a basse emissioni, limiti al carbonio incorporato nei prodotti finali, standard di intensità emissiva, obblighi di produzione e requisiti per rendere gli impianti convertibili in futuro.

Il fattore tempo è centrale. Entro il 2035 circa il 45% degli altiforni per l’acciaio e il 70% degli impianti di cemento nel mondo dovranno affrontare decisioni di reinvestimento. Per la IEA, questa finestra è decisiva. Gli investimenti dei prossimi anni possono accelerare l’adozione di tecnologie a emissioni quasi nulle oppure bloccare il settore in nuovi asset difficili da riconvertire. Anche le infrastrutture sono una condizione essenziale. Idrogeno a basse emissioni, reti di distribuzione, trasporto e stoccaggio della CO₂ e infrastrutture comuni nei poli industriali devono essere pianificati in anticipo, perché i tempi autorizzativi e di costruzione possono rallentare l’intera transizione.

La IEA riconosce infine il ruolo del prezzo della CO2, ma lo considera insufficiente da solo nella fase attuale. I sistemi di scambio delle emissioni e le carbon tax possono migliorare la competitività relativa dei materiali a basse emissioni, ma oggi sarebbe difficile portarli rapidamente a livelli tali da chiudere tutto il divario di costo con i materiali convenzionali. Da qui la necessità di combinare prezzo del carbonio, incentivi, standard, regole di mercato e coordinamento internazionale. Non esiste un modello unico valido per tutti, avvisa l’IEA. Ogni governo deve costruire un mix coerente con la propria struttura industriale, il grado di maturità del mercato, le catene di fornitura e gli obiettivi di politica industriale.

Sergio Giraldo

Membro del Comitato Tecnico Scientifico di Assium

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