
Andrea Lodolo
Maggio 2026 ci sta mettendo di fronte a una realtà innegabile: le temperature sono letteralmente esplose con settimane d’anticipo, costringendoci ad accendere i sistemi di climatizzazione a pieno regime molto prima del previsto.
Ma c’è un problema sistemico che rischia di scottare più del sole, ed è il costo dell’energia, oggi drasticamente più alto rispetto a maggio dello scorso anno. Questo picco improvviso dei consumi, combinato con tariffe energetiche elevate, sta creando una tempesta perfetta. Famiglie, imprese e Pubblica Amministrazione si trovano a gestire extra-costi pesanti e non pianificati nei budget annuali. Per molti, purtroppo, questo impatto improvviso si tradurrà in scelte drastiche, rinunce e sacrifici finanziari per far quadrare i conti a fine mese.
In uno scenario così complesso e volatile, il vecchio approccio del “fai-da-te” e della speranza non è più sostenibile. Non prendiamo nemmeno in considerazione offerte ingannevoli e promesse di risparmio fatte da venditori improvvisati e disonesti… Diventa invece determinante una figura che fino a poco tempo fa era riservata solo ai grandi gruppi industriali, ma che oggi si rivela fondamentale per tutti: l’Utility Manager. Questo professionista certificato agisce come un vero e proprio guardiano dei costi energetici. Per un’azienda o un ente pubblico, l’Utility Manager analizza i profili di consumo in tempo reale, elimina le penali nascoste nei contratti e blocca le tariffe migliori prima delle impennate del mercato, trasformandosi in un generatore di risparmio. Per le famiglie, la presenza di un consulente energetico certificato o la capacità di applicare i sani principi dell’Utility Management significa smettere di subire la bolletta come una condanna, imparando a scegliere le offerte di mercato davvero adatte alle proprie abitudini e a pianificare le spese senza brutte sorprese.
Oltre alle scelte strategiche e contrattuali, la vera difesa contro il caro-energia si gioca però sul campo delle abitudini quotidiane, dove piccoli gesti discorsivi possono cambiare radicalmente il peso della bolletta sia a casa che in ufficio. Il primo errore da evitare è trasformare gli ambienti in frigoriferi. Gli esperti consigliano la cosiddetta regola dei sei gradi, ovvero mantenere la temperatura interna non più bassa di sei o sette gradi rispetto a quella esterna. Impostare il condizionatore intorno ai 25 o 26 gradi, magari attivando solo la funzione di deumidificazione, garantisce un comfort eccellente e abbatte drasticamente i consumi rispetto a una ventilazione polare.
Un altro aspetto troppo spesso sottovalutato è la salute dell’apparecchio stesso. Un condizionatore con i filtri ostruiti dalla polvere e dalla trascuratezza invernale è costretto a lavorare il doppio per rinfrescare lo stesso spazio, aumentando i consumi energetici anche del trenta percento. Una pulizia regolare prima dell’avvio stagionale è il modo più rapido per risparmiare denaro. Allo stesso modo, dobbiamo imparare a collaborare con l’ambiente circostante. Gestire in modo intelligente infissi, tende e tapparelle durante le ore di massima insolazione permette di bloccare il calore all’esterno, riducendo al minimo il carico di lavoro richiesto alla macchina.
Infine, dobbiamo abbandonare l’abitudine inefficiente di accendere il climatizzatore al massimo della potenza e alla temperatura minima non appena entriamo in una stanza calda. Questo comportamento non accelera il raffrescamento, ma genera solo un picco di consumo inutile e dannoso per il portafoglio. Molto meglio optare per una ventilazione costante e graduale, ricordandosi anche di spegnere elettrodomestici, computer e luci superflue che, rimanendo accesi, producono calore interno che il condizionatore si troverà poi a dover contrastare.
La transizione energetica e il cambiamento climatico ci impongono una nuova maturità. Non possiamo controllare il meteo e non abbiamo potere sui mercati internazionali, ma abbiamo il pieno controllo su come compriamo l’energia e su come la usiamo. Affidarsi a competenze certificate e adottare comportamenti responsabili sono le uniche armi che abbiamo per proteggere la competitività delle nostre attività e la serenità economica delle nostre famiglie.
Andrea Lodolo
Utility Manager e Delegato Regione Friuli Venezia Giulia