L’AI come assistente, l’UM come guida

Set 3, 2026 | Attualità

Dario Cardile

Da settembre probabilmente le bollette torneranno a salire e la domanda che arriva sui nostri tavoli è sempre la stessa: perché? Domanda semplice, risposta complessa: e oggi ad aiutarci c’è uno strumento nuovo.

L’intelligenza artificiale, va detto con onestà, su questo terreno funziona. Legge una fattura in pochi secondi, incrocia curve di consumo, segnala l’anomalia che a occhio non avremmo visto, confronta decine di offerte. Fa in un pomeriggio quello che ci costava una settimana: chi la ignora si toglie un vantaggio.

Ma qui finisce il suo mestiere e comincia il nostro. L’AI non sa perché quel prezzo è cambiato: non conosce l’ultima delibera, non ha letto la clausola di indicizzazione in fondo al contratto che probabilmente si rifà ad altre informazioni. Soprattutto, non risponde di niente. Può suggerire, non può rispondere.

Lì si misura la differenza tra un dato e una consulenza. Un algoritmo produce output; un Utility Manager si assume una responsabilità, e la responsabilità non si delega a un software. Per questo l’attestato di qualità, la polizza e l’obbligo di certificazione UNI 11782 dal 2027 non sono burocrazia: sono il perimetro in cui quella responsabilità ha un nome e un cognome. In particolare i nostri associati godono di una copertura assicurativa che li fa lavorare con la stessa professionalità e sicurezza.

C’è poi una ragione che guarda più lontano. I ragazzi che incontriamo nel Young Tour l’AI la usano già, con una naturalezza che a noi è costata fatica: non è quello che manca loro. L’adozione delle nuove tecnologie per loro è naturale, sono “nativi digitali”. Quello che potrebbe mancare (se non bene usata) però è il resto – leggere un contratto, riconoscere una clausola capestro, dire un no a un cliente quando serve. Se continuiamo a reclutarli come venditori a provvigione, l’AI li renderà solo più veloci a sbagliare. Se li formiamo come professionisti, avremo la generazione più attrezzata che questo mestiere abbia mai avuto. Youthility, per noi, significa esattamente questo: con il supporto delle Academy verificate da Assium possiamo formarli e rendere la professione più impattante del nostro sistema economico.

Usiamo l’AI, e usiamola seriamente. Ma ricordiamoci che accelera chi sa già dove andare: su chi non lo sa fare, moltiplica soltanto gli errori, più in fretta.

di Dario Cardile – Utility Manager Academy

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