RESTANZA, dalla Sicilia nuove opportunità per i giovani e per gli Utility Manager

Ott 23, 2026 | News Assium

Biagio Dimartino, delegato ASSIUM per la Sicilia, racconta il convegno organizzato a Modica insieme a Sandro Iabichella e Giovanni Riccobono di Consumerismo No Profit. Al centro del confronto formazione, competenze certificate e nuove prospettive professionali.

La Sicilia ha tutte le potenzialità per offrire ai giovani opportunità di lavoro qualificato, ma occorre investire nella formazione, valorizzare le competenze e creare un collegamento più diretto tra il mondo della scuola e quello delle imprese. È da questa riflessione che è nato RESTANZA – Giovani, lavoro e nuove professioni per non lasciare la Sicilia, il convegno organizzato a Modica da ASSIUM e Consumerismo No Profit, con il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Modica. Ho avuto il piacere di organizzare questa iniziativa insieme a Sandro Iabichella, anche lui delegato ASSIUM per la Sicilia, e Giovanni Riccobono, direttore generale di Consumerismo No Profit. Abbiamo voluto riunire istituzioni, associazioni e rappresentanti del mondo imprenditoriale per affrontare un problema che conosciamo bene: tanti giovani lasciano la nostra regione perché non trovano opportunità adeguate alle proprie aspettative e alla preparazione acquisita. Durante il mio intervento ho portato l’attenzione sul settore energetico, che offre importanti possibilità di crescita professionale ma presenta ancora diverse criticità. La Sicilia dispone di un enorme potenziale nella produzione di energia da fonti rinnovabili, eppure molte opportunità restano inutilizzate. Pensiamo alle Comunità Energetiche Rinnovabili, all’autoproduzione e agli investimenti nell’efficienza energetica, ambiti nei quali servono professionisti capaci di valutare concretamente costi, benefici e risparmi. Esiste poi un problema di qualificazione professionale. La gestione delle forniture energetiche di famiglie, condomini, imprese e pubbliche amministrazioni può coinvolgere contratti di grande valore economico, ma non sempre chi se ne occupa possiede una preparazione specifica.

L’Utility Manager può contribuire a colmare questa lacuna. Non parliamo di un semplice venditore di contratti, ma di un consulente che deve conoscere il mercato, analizzare i consumi, valutare le soluzioni disponibili e operare con trasparenza e responsabilità. La certificazione professionale secondo la norma UNI 11782 rappresenta un riferimento importante per attestare le competenze e valorizzare chi ha scelto di investire seriamente nella propria preparazione. Ma la nostra professione sta cambiando rapidamente. Oggi non basta più individuare l’offerta energetica più conveniente. Occorre conoscere l’efficienza energetica, l’autoproduzione, le nuove tecnologie e le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale. Sono competenze che richiedono aggiornamento continuo e che possono aprire nuove prospettive occupazionali. Per questo considero particolarmente importante il lavoro che ASSIUM sta portando avanti con lo Young Tour, il programma attraverso il quale incontriamo studenti delle scuole e delle università per far conoscere la professione dell’Utility Manager e le opportunità offerte dal settore.

Durante il convegno ho voluto sottolineare un concetto al quale tengo molto: «La formazione è lo spartiacque tra la precarizzazione e la vera dignità professionale. Senza competenze certificate, il mercato rischia di trattare i giovani come semplice manodopera». Le imprese hanno bisogno di giovani preparati. Dobbiamo aiutarli a conoscere le professioni emergenti e fornire loro gli strumenti per entrare nel mondo del lavoro con competenze riconosciute, senza dover necessariamente lasciare il territorio in cui sono cresciuti.

Il confronto con gli altri relatori ha permesso di approfondire anche le difficoltà delle imprese nel reperire personale qualificato, il ricambio generazionale nell’artigianato e le opportunità offerte dal comparto agroalimentare. Esperienze diverse che hanno evidenziato quanto sia necessario avvicinare maggiormente la formazione alle esigenze reali del mercato.

Un ringraziamento particolare va al presidente ASSIUM Federico Bevilacqua, che ha aperto i lavori portando il contributo dell’associazione sul futuro delle professioni, a Sandro Iabichella e Giovanni Riccobono, con i quali ho condiviso l’organizzazione, e a tutti i relatori che hanno partecipato.

RESTANZA è stato anche un primo passo per rafforzare la presenza di ASSIUM in Sicilia, coinvolgere nuovi professionisti e sviluppare ulteriori occasioni di confronto e formazione sul territorio. Sono convinto che il futuro della nostra regione passi anche dalla capacità di riconoscere il valore delle competenze e offrire ai giovani professioni qualificate, prospettive di crescita e la libertà di scegliere dove costruire la propria vita.

di Biagio Di Martino,  Delegato per la Sicilia di ASSIUM,

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