Domotica e risparmio energetico

Un’indagine di GFK Market Intelligence ha evidenziato come un italiano su quattro abbia potenziato la dotazione tecnologica della propria abitazione. Il dato è stato sicuramente influenzato dalla pandemia da Covid-19, ma la riflessione più significativa va fatta sul 52% di italiani che ritengono che sarà inevitabile modernizzare, dal punto di vista tecnologico, la propria casa entro la fine del 2023. 

L’upgrade tecnologico della propria casa si traduce nell’adozione di un impianto di domotica, la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie adatte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli ambienti antropizzati. 

Una casa domotica è un ambiente completamente automatizzato, che integra tutte le funzionalità della casa in un unico impianto elettrico gestito attraverso un’interfaccia digitale. Ovviamente domotica e risparmio energetico sono due fattori da tenere presenti quando si prendono delle decisioni che riguardano la propria abitazione.

A tale proposito, entra in gioco l’utility manager che con la propria conoscenza del mercato dell’energia può incidere in modo decisivo sulle bollette, tanto quanto l’upgrade tecnologico. Quanto? Si può fare una stima. È sempre la ricerca di GFK Market Intelligence a darci lo spunto.

I proprietari di case domotiche hanno dichiarato che risparmiano mensilmente il 20% del consumo energetico rispetto ad una casa “analogica”. Una percentuale di risparmio notevole che però ha poco valore se si fanno delle scelte sbagliate in termini di fornitori, contratti e gestione. 

Quindi il connubio tra domotica e utility manager certificato garantisce il maggior risparmio energetico possibile per le abitazioni dei consumatori italiani. 

A questi si aggiungono gli altri vantaggi della domotica. La gestione personalizzata di tutti i dispositivi migliora il comfort della casa e la qualità di vita degli ambienti. Uno dei grandi vantaggi di questi impianti è il controllo quotidiano dei consumi: grazie alle interfacce disponibili è possibile regolarli in tutti gli ambienti. Questo consente di mantenere il costo delle bollette basso.  

Le principali aree di applicazione sono:

  • La gestione dell’ambiente;
  • La gestione della comunicazione;
  • La gestione degli elettrodomestici;
  • La sicurezza della casa.

Il risparmio energetico  si raggiunge anche perché l’impianto domotico è in grado di mantenere stabile l’intensità dei consumi minimizzando gli sprechi. Un ulteriore aspetto molto vantaggioso da non sottovalutare riguarda l’individuazione delle perdite di energia: una volta evidenziato, il problema sarà più semplice da risolvere perché si potrà scollegare l’elettrodomestico dall’intero sistema. 

La domotica può richiedere investimenti più o meno importanti a seconda del punto di partenza, una casa esistente o una in costruzione, ma è senza dubbio sempre consigliato rivolgersi ad un professionista del settore per valutare la scelta migliore rispetto al proprio stile di vita.

 

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