Lettera dal direttivo | 16 aprile, buon compleanno Assium!

Lettera dal direttivo | 16 aprile, buon compleanno Assium!

Lettera dal direttivo | 16 aprile, buon compleanno Assium!

Il 16 Aprile 2020 è una data storica per noi di Assium, è il giorno della pubblicazione della Norma UNI 11782 relativa all’Utility Manager e l’inizio della nostra avventura come associazione che da quel momento persegue l’obiettivo di operare cambiamenti migliorativi per le famiglie, gli imprenditori e gli operatori che operano nel settore delle utilities.

Dalla fine degli anni ‘90, con la liberalizzazione dei mercati delle telecomunicazioni prima  e dell’energia poi nel 2007, i consumatori sono stati bersaglio di telefonate commerciali aggressive: i call center, gli agenti porta a porta, i broker, i procacciatori o i consulenti avevano un solo obiettivo e cioè “ottenere” la firma di un nuovo contratto di fornitura.

L’ acquisizione di un lead “ad ogni costo” è stato il primo obiettivo degli operatori, che con ogni strumento e senza nessuna tutela nei confronti dei clienti finali, lo hanno perseguito.

Purtroppo questa politica così aggressiva ha avuto delle conseguenze drammatiche per il nostro settore: i consumatori hanno perso fiducia, l’energia e la telefonia sono stati ridotti a mera vendita.

Ad aggravare la situazione sono intervenuti, negli ultimi mesi, gli effetti dell’aumento del costo delle materie prime e il conflitto tra Russia e Ucraina che sta mettendo in luce anche le fragilità geopolitiche del settore energetico in particolare. 

Le conseguenze sono dirette e riguardano i prezzi di luce e gas che sono letteralmente lievitati di 4 o 5 volte sia per le imprese che per le famiglie.

L’intervento del governo non è risolutivo sulle bollette di consumatori e aziende e non è efficace nella tutela degli attori che si occupano di utility management. 

E’ proprio nelle ultime settimane che in Assium abbiamo  notato le differenze tra quelle famiglie e aziende, tutelate correttamente da un professionista certificato, il cui obiettivo era quello di garantire ai propri interlocutori la miglior soluzione, e gli altri consumatori, quelli che hanno invece “subito” le vendite da parte di non-professionisti che hanno pensato a sé stessi o al profitto della società mandante, senza investire nella relazione con chi è dall’altra parte.

Di Utility Manager in Italia ce ne sono tanti, il problema vero è che nessuno li riconosce, non ha gli strumenti per distinguerli dai semplici venditori che non hanno competenze specifiche in materia.
Il prezzo di questa incompetenza, lo testiamo quotidianamente, ricade sul consumatore finale, privato o azienda, che si ritrova a pagare bollette stratosferiche e magari si vede costretto a interrompere la produzione, aumentare prezzi del prodotto finale per i propri clienti o, in casi più estremi, a chiudere.

Negli ultimi due decenni, da consumatori, abbiamo riposto fiducia in chi ci vendeva contratti, ed è stata tradita nella maggior parte dei casi, tant’è che è proprio l’Istat, lo scorso anno, a registrare un calo di fiducia generalizzato da parte dei consumatori.

Il tradimento di una promessa non mantenuta ha come unica conseguenza diretta l’abbandono. Da imprenditori e professionisti delle utenze però, questo non possiamo più permetterlo. Dobbiamo fare qualcosa ora per tutelare i budget delle fatture mensili di luce, gas, telefonia e connettività, dobbiamo farlo non solo per recuperare la fiducia e proteggere il nostro lavoro,ma anche perché le esigenze dei clienti cambiano, le tecnologie migliorano e noi abbiamo il dovere professionale,  etico e morale di tutelare il mercato. 

Nella nostra visione la figura dell’ Utility Manager diventa centrale per la gestione dei budget delle utenze, sia nelle famiglie che nelle aziende. Sappiamo bene che il “capitale umano” certificato è un grande valore sia per le aziende che nelle utilities lavorano, sia per i consumatori. Questa è la motivazione che ci muove ogni giorno in qualità di Associazione: essere un punto di riferimento per il  settore dell’utility management affinché diventi una vera comunità di Utility Manager certificati e competenti, in grado di creare valore e rendere virtuoso il mercato.  

In questi due anni, resi per altro difficoltosi dalla Pandemia Covid-19, abbiamo lavorato incessantemente, per creare la comunità di Assium, e ad oggi siamo orgogliosi di avere con noi aziende che hanno conseguito l’ Attestazione di Affidabilità e professionisti, junior e senior, che si sono messi in discussione, investendo nella certificazione delle competenze (ancora su base volontaria ndr). Sono i primi ad averci creduto e sono quelli che stanno operando una lenta rivoluzione, distinguendosi e ottenendo risultati inaspettati nel proprio lavoro, aumentando la fiducia nel mercato.

Anche le  istituzioni, con le quali stiamo dialogando da due anni, ci danno fiducia. Proprio negli ultimi mesi, impegnate a  trovare soluzioni per contenere il caro bollette, stanno prendendo seriamente in esame i numeri e il disagio in cui versa il nostro settore: abbiamo motivo di pensare, che presto, la certificazione delle competenze verrà resa obbligatoria per chiunque intermedi le forniture di energia e telefonia.
In altri settori, come quello finanziario o assicurativo, è stato creato un albo obbligatorio. Quando si parla di gestione finanziaria, ad esempio,  è così, o si è iscritti ad un albo o non si può operare.
E allo stesso modo accade per le utenze perchè le bollette sono soldi e solo un professionista competente e “certificato” può curarli e gestirli nella maniera più efficace possibile, operando verso la sostenibilità economica ed ecologica.
I professionisti e le aziende associate ad Assium non sono dei semplici numeri da sfoggiare, sono piuttosto il simbolo di un cambiamento che porta all’affrancamento, del nostro settore, dalle dinamiche aggressive e scarsamente attente ai bisogni  del consumatore. 

Il nostro viaggio è iniziato due anni fa, proprio in questo giorno, e oggi, siamo orgogliosi di quello che abbiamo realizzato fin qui e delle prospettive davanti a noi, che coinvolgeranno più persone di quanto ci saremmo mai aspettati, che porteranno ad una evoluzione rivoluzionaria delle dinamiche dell’utility management grazie all’ istituzione del Registro Professionale degli Utility Manager, che rappresenta la priorità in tutte le nostre azioni.