Abbiamo il piacere di condividere il comunicato stampa diffuso da Assium ai media nazionali. Con questa iniziativa l’Associazione continua il proprio impegno nel raccontare l’evoluzione del settore energia e utilities, offrendo ai professionisti e agli operatori uno sguardo chiaro e aggiornato sui temi che stanno ridefinendo il mercato. Il comunicato ha raggiunto giornalisti in tutta Italia, che hanno dato spazio e voce alla nostra associazione.
Rincari gas, le bollette migliori fisse più care del 13%, punte del 45%
Evidente poi l’impatto della crisi sulle tariffe praticate agli utenti: con la migliore offerta a prezzo fisso oggi disponibile sul mercato – calcola Assium – la bolletta media nelle principali città italiane si attesta a 1.644 euro annui (con un consumo da 1.400 metri cubi annui), il 13% in più rispetto alla bolletta media di appena due mesi fa (gennaio 2026), pari ad una maggiore spesa da circa +180 euro annui.
Gli operatori da un lato hanno ritirato dal mercato le offerte a prezzo fisso, dall’altro hanno applicato sensibili rincari alle tariffe per tale tipologia di fornitura, al punto che oggi i contratti a prezzo variabile risultano più convenienti: le migliori offerte registrano infatti un incremento del +6,4% su gennaio, portando la bolletta media a 1.553 euro. Per chi deve sottoscrivere un nuovo contratto ora le offerte fisse sono rare e care, quelle variabili espongono ai rischi della geopolitica, ma partono da una base attualmente più bassa rispetto ai nuovi fissi “di emergenza” – evidenziano gli Utility Manager.
“Il quadro energetico è in continua evoluzione a causa della volatilità dei prezzi sui mercati e dell’evolversi della situazione internazionale – spiega il presidente Assium, Federico Bevilacqua – In questo preciso momento occorre avere al proprio fianco consulenti preparati che possano dare le giuste indicazioni e pianificare una strategia energetica accurata. L’Utility Manager è sicuramente la figura più adatta per cercare di accompagnare imprese, famiglie e pubbliche amministrazioni nella gestione di queste spese ricorrenti“. (ANSA).