Abbiamo il piacere di condividere il comunicato stampa diffuso da Assium ai media nazionali. Con questa iniziativa l’Associazione continua il proprio impegno nel raccontare l’evoluzione del settore energia e utilities, offrendo ai professionisti e agli operatori uno sguardo chiaro e aggiornato sui temi che stanno ridefinendo il mercato. Il comunicato ha raggiunto giornalisti in tutta Italia, che hanno dato spazio e voce alla nostra associazione.
“Da tempo segnaliamo la necessità di introdurre in maniera obbligatoria la certificazione per la vendita delle utilities come luce e gas. Ecco perché siamo giunti al riconoscimento legislativo della figura dell’Utility Manager, figura terza competente e indispensabile per accompagnare gli utenti privati e le Pmi nella giungla delle offerte legate alle forniture energetiche”.
Lo afferma Assium, associazione italiana degli utility manager, commentando le dichiarazioni del presidente Arera, Nicola Dell’Acqua. “L’ostacolo più grande è sempre pervenuto da alcune aziende di settore, che vogliono controllare la formazione del prezzo e persino il personale e la loro formazione. Per questo accogliamo positivamente le dichiarazioni di Arera – spiega il presidente Assium, Federico Bevilacqua – Chiederemo ora a Dell’Acqua un incontro per far capire il ruolo sociale degli utility manager e l’importanza dell’obbligo di certificazione e professionalizzazione attraverso una norma terza come l’Uni 11782, unico modo per limitare le disfunzioni del mercato e avviarlo verso una regolarità come avvenuto in altri comparti”. “Solo luce, gas e tlc sono ancora settori dove regna il caos sul fronte della vendita di forniture al pubblico, a differenza del comparto bancario, assicurativo o immobiliare, che hanno fatto un salto di civiltà nella responsabilità e professionalità dei venditori”, conclude Bevilacqua.