Aggiornamenti dal mercato Energetico – Arera Febbraio 2021

Voltura e cambio fornitore novità a partite dal 1° Luglio 2021

 

Ad oggi, la voltura e passaggio ad altro fornitore (sia per le forniture di energia elettrica che per le forniture di gas naturale) sono due procedure che NON vengono attuate contemporaneamente. Suddetto iter nasce dal fatto che i debiti contratti dal precedente intestatario del contratto non possono essere attribuiti al nuovo, pertanto spostando il cambio operatore ad un momento successivo alla voltura, vengono evitate, di fatto, alla controparte commerciale difficolta nel recupero crediti.

A partire dal 1° Luglio 2021, l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) consente il cambio di offerta gas o energia, nonché il cambio operatore, simultaneamente alla voltura. Con il documento di consultazione 586/2020 l’Autorità ha messo nero su bianco le proprie considerazioni e la decisione di superare i limiti della normativa esistente a beneficio della semplificazione.

L’obiettivo di questo documento redatto dall’ARERA è di prevedere una sola modalità di presentazione della domanda di voltura da parte del cliente finale, sia che venga rivolta al precedente operatore, sia che venga invece rivolta ad un operatore diverso.

In breve fra pochi mesi per chi si appresta fare la voltura di un contratto di energia elettrica, ovvero a modificare l’intestazione del contratto sostituendosi al vecchio cliente, potrà effettuare contestualmente la voltura e il cambio fornitore, il che semplificherà non poco la burocrazia legata alle volture richieste per locazione o vendita di immobili.

Fonte: https://www.arera.it/it/docs/20/586-20.htm

 

Bonus Sociale – Novità dal 1° gennaio 2021

 

È già operativa, dal 1° gennaio 2021, un importante semplificazione burocratica che riguarda i bonus sociali per disagio economico.

Ad oggi i suddetti bonus sociali vengono riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare apposita domanda a Comuni o ai CAF, come avveniva in passato.

Con questa semplificazione, le condizioni necessarie per avere diritto ai bonus per disagio economico non cambiano, e cogliamo l’occasione per ricordarvi che sono:

 

  • appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;
  • avere almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20mila euro o essere titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.
  • Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia – elettrico, gas, idrico – per anno di competenza.

 

ARERA specifica che con il nuovo iter, per gli interessati (cittadino/nucleo familiare), sarà sufficiente, ogni anno (a partire dal 1° gennaio 2021), presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE utile per le differenti prestazioni sociali agevolate (es.: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè ecc.).

Se il nucleo familiare rientrerà in una delle tre condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus,  l’Inps invierà i suoi dati (nel rispetto della normativa sulla privacy e delle disposizioni che l’Autorità ha definendo in materia riconoscimento automatico dei bonus sociali per disagio economico) al Sistema Informativo Integrato, che incrocerà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità, gas e acqua, permettendo di erogare automaticamente i bonus agli aventi diritto.

Si fa però presente che agli aventi diritto verranno erogati automaticamente (ossia senza necessità di presentare domanda): il bonus elettrico per disagio economico, il bonus gas e il bonus idrico; mentre NON verrà, per il momento, erogato automaticamente il bonus per disagio fisico, pertanto i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

Fonte: https://www.arera.it

 

Andamento del mercato a Termine dell’Energia  

 

Si nota come le quotazioni del PUN siano in rialzo, a Dicembre 2020 il mese di Febbraio 2021 era dato a 58,58 €/MWh, mentre a gennaio 2021 sempre Febbraio è passato a 64,44 €/MWh (+5,86 €/MWh), questo ci fa capire che anche le previsioni (forecast) riportate sul GME spesso non corrispondono a quanto succederà, pertanto per avere chiaro l’andamento dei prezzi nel medio termine si deve tener conto anche di ulteriori indici che affronteremo nei prossimi articoli.

Concludiamo infine facendo presente che le alte quotazioni delle materie prime all’ingrosso, tornate sui livelli di un anno fa, nel primo trimestre del 2021 portano quindi ad un incremento delle bollette dell’energia per la famiglia tipo in tutela del +4,5% per l’elettricità e del +5,3% per il gas.

Dato, quest’ultimo, legato anche alla consueta stagionalità con la relativa crescita invernale della domanda.

Fonte: https://www.mercatoelettrico.org

 

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